L’etica equina da una prospettiva non-umanista.

sparta e falo ciliege

Negli ultimi anni i dibatti sulla questione animale, stanno dando un significativo contributo nel delineare principi di etica animale, ed etica equina con essa, anche con il contributo di intuizioni provenienti da altri settori di studio e sviluppo come l’etologia cognitiva, le discussioni antispeciste, la politica animale e i nuovi paradigmi collegati a soggettività, apprendimento e relazione. Tuttavia, nonostante lo sviluppo di queste dimensioni, la parte pratica resta sempre indietro, perchè si tende a volerla forzare all’interno dell’industria equestre, che notoriamente non è un luogo opportuno di cambiamento e che tiene conto del punto di vista dei cavalli, anzi il voler a tutti costi portare avanti questa forzatura di etica equestre, fa sorgere importanti interrogativi etici.

Lo studio dell’animale, dell’etica animale e la messa in discussione delle discipline che si occupano di cavalli all’interno del rapporto equino-umano è fondamentale per sviluppare una visione critica su cose che continuiamo a ritenere normali nella nostra coesistenza con cavalli e altri equidi, una coesistenza dove il vantaggio per l’umano prevale sempre molto di più rispetto al vantaggio per l’animale.

In questo senso la sinergia tra filosofia non-umanista e innovativi concetti di etica animale, può diventare bussola per prendere decisioni, fare scelte, promuovere sviluppi, per comprendere come evolvere una considerazione morale dei cavalli ed altri equidi, apportatrice anche di un benessere animale più autentico e di un punto di vista animale più ascoltato.

Il fattore chiave di questo progresso etico è rappresentato dal mettere l’accento su una qualità di vita animale, in cui attività e interazioni tra umani ed equidi possano essere messe in discussione con facilità, facilitando il passaggio dalla considerazione dei cavalli come esseri da addestrare a soggetti titolari del loro proprio dialogo con il mondo, del loro apprendimento e delle loro relazioni intra e interspecifiche.

Con questa liberazione dal giogo dell’etica e dell’etologia equestre, i cavalli possono diventare portatori di un contributo morale e culturale, anche per gli animali umani, per un’ulteriore evoluzione della coesistenza, in cui entrambe le animalità diventano protagoniste di un cambiamento totale e non tristi marionette usate in tentativi di riforma.

Nella foto Sparta e Falò De Giorgio nella loro casa a Learning Animals.

Annunci