AAA e privacy animale

asini arizonaSe è vero che il diritto alla privacy viene sempre più riconosciuto anche da una prospettiva di etica animale, quante volte questo diritto viene rispettato realmente nelle attività assistite con gli animali? Quante volte tali attività violano la privacy di un animale o di una famiglia di animali? Quanto la violazione di questo diritto, può avere un impatto sulla qualità di vita degli animali coinvolti in queste attività?

Domande che sorgono lecite e che definiranno molte delle future interazioni etiche con l’animalità. Ad oggi, anche nelle linee-guida che orientano le attività assistite con gli animali, poco o nulla viene riferito alla privacy animale; si riferisce infatti solo a generiche tematiche di benessere animale, che possono essere anche molto fuorvianti o collegate ad approcci sindacalistici all’animalità (che considerano gli animali come meri impiegati-lavoratori da tutelare) e che nulla hanno quindi a che vedere con l’animalità, l’etica animale, il diritto alla privacy e la qualità di vita.

Ovviamente tali considerazioni vanno estese a tutti gli ambiti di interazione e relazione con l’animalità.

Privacy non significa nascondere agli altri la mia vita privata. Significa evitare che la vita privata degli altri irrompa nella mia. – Jonathan Franzen

 

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